LE DECLINAZIONI DEL GUSTO


 

LE DECLINAZIONI DEL GUSTO

 

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Finalmente è nelle librerie il tanto atteso libro dedicato al gusto, questo senso così prepotentemente presente nella nostra quotidianità. Il gusto ci accompagna verso momenti belli, piacevoli intermezzi da vivere interiormente e da condividere; tranquillizza il palato, arricchisce la mente, solletica la gola, stimola le nostre percezioni sensoriali ad ampliare la nostra conoscenza. E noi, gli autori, abbiamo voluto interpretare le sue tante declinazioni inseguendo la contiguità semantica tra sapore e sapere, spaziando tra gusto/sapore e gusto estetico, tra cibo per il corpo e cibo per la mente, analizzando connivenze e contrasti tra gusto e disgusto, consapevoli del suo incombente relativismo….

“Niente di ciò che si trova incantevole e divertente nel mondo raffinato, niente di ciò che viene preso come piacere o diletto, di qualsiasi genere, può comunque spiegarsi, sostenersi, instaurarsi senza che prima si stabilisca o si presupponga un certo gusto.” (Anthony Shaftesbury)

I proventi della pubblicazione andranno ai bambini della Missione in Uganda di P. Tarcisio Pazzaglia.

 

Brevi assaggi di gusto tratti dai contributi dei vari autori che hanno collaborato al libro: Le declinazioni del gusto, Gian Carlo Di Renzo, Manuela Marchi – Ed. Aracne. 

Francesco Negro: Un accostamento tra sapere e sapore, tra conoscenza e piacere. Il platonismo, che rinvia al rapporto tra bellezza e verità.

Francesca Brencio: … All’interno dell’orizzonte estetico, il concetto di gusto è centrale per definire il senso dell’orizzonte in questione e il successivo corollario di significati che ne discende.

Emmanuel Anati: …Tutti i sensi sono affetti dal gusto, olfatto, udito, vista, tatto e sapore, rispondono al gusto che ne stabilisce il godimento.

Donatella Lippi: … Il gusto è una sensazione da studiare, per comprenderne il senso, nel quadro di una storia dell’evoluzione umana.

Gianpaolo Donzelli, Eleonora Corsoni: … Il senso del gusto è perfettamente sviluppato fin dalla nascita e, già durante la gravidanza, rappresenta un aspetto fondamentale della relazione madre-bambino.

Deborah Scolart: … Il comportamento alimentare, alla pari di molti aspetti della vita dell’uomo, è un segno di identità religiosa, etnica, culturale.

Vincenzo Ferrara: …  Utilizzare prodotti stagionali ma, soprattutto, tipici del territorio e della biodiversità del territorio, aiuta l’agricoltura a mantenere la qualità degli spazi rurali e ad aumentare la protezione degli habitat naturali e del paesaggio.

Simonetta Marucci:  Perché inserire l’Haiku nel programma terapeutico dei Disturbi del Com- portamento Alimentare?

Rita Grifoni:  Dagli albori della Storia dell’Umanità Eva porge ad Adamo la mela, simbolo al tempo stesso di peccato, sensuale persuasione, ma anche di libero arbitrio.

Maurizio Bifulco, Magda Marasco, Simona Pisanti: …  “Si tibi deficiant medici, medici tibi fiant haec tria, mens laeta, requies, moderata diaeta” (se non hai medici a disposizione, fai in modo che questi tre consigli siano le tue medicine: buon umore, riposo e dieta moderata)

Giovanni Martoglio:  L’unica cosa sulla quale Gabriele d’Annunzio e il babbo (il compositore Pietro Mascagni, n.d.a ) non vanno d’accordo è il mangiare.

Adalberta Alberti: … Per quanto riguarda la gravidanza, specialmente nella prima metà, sono comuni particolari  avversioni e preferenze alimentari.

Valentina Verga: … Marcel Proust nella Recherche attraverso il famoso sapore della ‘madeleine’, un piccolo dolce morbido a forma di conchiglia inzuppato nel thé, non vuole esprimerci il gusto del mangiare o il mangiare di gusto, il banchettare pantagruelico, ma ci descrive e ci propone un mezzo di analisi.

Luca Vercelloni: … In ogni epoca e civiltà, il gusto del cibo non sovrintende solo al piacere del palato. È soprattutto l’interiorizzazione di un adattamento, ricettore e beneficiario del sistema di pratiche e di rappresentazioni che assoggettano la natura,  alla cultura.  

Giuseppe Benedetti Del Rio: … Il 29 luglio del 1953 a Milano un gruppo di imprenditori, intellettuali, aristocratici e opinion leaders, capitanati dal famoso giornalista e scrittore Orio Vergani e rappresentanti il “fior fiore” dell’intelligentia italiana dell’epoca, decisero di costituire l’Accademia Italiana della Cucina.

Silvia Buffo:  Il motivo per cui ci piacciono o non ci piacciono alcuni alimenti è il risultato di processi complessi e della loro interazione: il condizionamento del gusto, che inizia in fase embrionale e continua fino in età avanzata, l’adattamento (o esposizione) e i fattori biologici.

Daniele Verga: … Il celebre scrittore e giornalista Achille Campanile con il suo originale umorismo surreale intitolò una delle sue ultime opere ‘Gli asparagi e l’immortalità dell’anima.

Patrizia Baldassarre, Francesco Bruno: … Si possono distinguere diverse tipologie di cannibalismo: il cannibalismo guerriero, il cannibalismo religioso, il cannibalismo per indigenza, il cannibalismo per condanna, il cannibalismo culinario, il cannibalismo per vendetta, il cannibalismo psicopatologico.

Giancarlo Malacarne: … Circa alla metà del Quattrocento accadeva un curioso fatto: stabilire una graduatoria di bellezza delle donne mantovane; questione non secondaria se la commisuriamo alle finalità del nostro intervento, ossia alla scala del “gusto”.

Anna Manna … Cioccolato fuso / il tuo amore / s’addensa / e si condensa / nell’anima / restia / a saziarsi di te….

 

Grazie ai prestigiosi autori che hanno scritto nel libro e contribuito al suo successo.

Manuela Marchi, Gian Carlo Di Renzo

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