A OGNI DONNA IL SUO PROFUMO


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di MANUELA MARCHI – Grasse, il luogo dove ogni donna vorrebbe andare in vacanza. La culla dei profumi e delle fragranze. La Scuola dei “nasi”, i negozi di Fragonard che si “avvertono” anche da lontano e soprattutto la Maison Molinard. In ogni punto della città si respira un’aria diversa, profumata, è come se aleggiasse un profumo sottile in ogni angolo, a solleticare le narici e stimolare vecchi ricordi che pensavamo dimenticati. Ci torna alla memoria la madeleine di Proust, À la recherche du temps perdu, il ricordo che si fa strada. E’ il riappropriarsi, con la complicità del connubio gusto-olfatto, di un sapore attraverso un odore, una sensazione, un vissuto che apparteneva al passato e ora è di nuovo presente. Le percezioni sensoriali, come sempre, al centro della nostra vita, strumenti fondamentali per vivere intensamente ciò che i sensi ci trasmettono. E a Grasse i sensi sono continuamente stimolati, l’olfatto soprattutto, ma non solo, anche la vista vive la sua parte. E’ affascinante visitare il Museo della Maison Molinard, un percorso durante il quale passato, presente e futuro danzano insieme, spesso sovrapponendosi. Pezzi di storia che si snodano lungo sale e corridoi per farci comprendere meglio come si realizzavano i profumi una volta, le attrezzature, i contenitori, gli strumenti, le essenze, le favolose eleganti bottiglie disegnate da Lalique o Baccarat… Confrontare queste meraviglie del passato con il presente, uno sguardo verso il futuro, è una prerogativa che le appassionate del profumo vivono con grande emozione.

La Casa Molinard è presente dal 1849 e cinque generazioni hanno continuato a creare profumi con grande passione e un particolare stile che non si è mai assoggettato alla mera commercializzazione, per volare alto e preservare il prestigio del nome della Maison. L’esaltazione di tutti i sensi insieme si raggiunge quando ci si siede a un tavolo rotondo, dove al centro, una parte girevole ci permette di avere a portata di mano oltre 100 bottigliette con vere essenze, tutte diverse, poterle guardare, toccare, odorare con un leggero sottofondo musicale… Ma c’era davvero quando ero lì, o era l’atmosfera a generare una musica interiore, spirituale, che poteva ascoltare solo chi era immerso nella magia olfattiva?!? E’ il momento della creazione, un rito inconsueto e coinvolgente che da Molinard ha un significato particolare: vuol dire entrare nell’Olimpo della profumeria. Quale donna non vorrebbe avere un profumo tutto suo, personalizzato, insomma unico. Alla Maison Molinard è possibile. Donne famose, artiste, attrici, ambasciatrici, aristocratiche, principesse e anche alcune regine, hanno i loro profumi esclusivi, creati personalmente, conservati gelosamente da Molinard. Ma avere il proprio profumo non è privilegio di poche. IMG_1923Anche le comuni mortali possono essere ammesse a questa sublime creazione: odorare le bottigliette con essenze diverse, evidenziare quelle che piacciono, selezionare quelle adatte per le note di testa, di cuore, di fondo, aiutati da un’esperta che consiglia gli abbinamenti possibili e le giuste percentuali. Raggiunta la combinazione desiderata, infinite provette sono a disposizione per poter mescolare le diverse essenze e poter finalmente avere un profumo personalizzato. In un momento in cui la globalizzazione induce a uniformare i gusti, propone stili e tendenze di massa, avere qualcosa di unico, di personalizzato diventa un modello da seguire per tutte coloro che abbiano spiccata personalità e gusti decisi. L’esperienza è veramente intrigante e l’Accademia sta organizzando un prossimo evento per le amanti dei profumi e dei profumi personalizzati. Dimenticavo, il mio profumo si chiama… Fiamma.

 Manuela Marchi

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